Il verde ricopre piano l'essenza del periodo di illusioni e ideali, conditi da serpenti d'asfalto infiniti verso il sogno: melodie di woodstockiana memoria...qualche "venceremos" si liberava da nuvole di dubbio fumo...
35 anni dopo...resta la ruggine nell'animo: rossa, immacolata e fragile a consolare quello che oggi è solo nostalgia di ideali ricchi di colori psichedelici, ideali cosmici che, lontano, da qualche parte nel fondo dell'animo, irrorano con la tenue luce rimasta la strada verso una giustizia sempre più impossibile...
Sunday, 18 November 2007
Saturday, 10 November 2007
Jefferson Starship '76
...avevo poco più di 18 anni! Un concerto, la corsa al vecchio LP per immortalare Christie Moore ho scoperto un suono...prima di morire suonerò il violino... Poi tra fumo e bicchieri psichedelici 68ini... l'ago graffia un vinile: Jefferson Airplane, poi a scoprire, genuino l'essenza, quasi troppo essenziale, del tuo blues puro e genuino scorrere dal tuo violino...da allora rincorro le note pù significative delle gioie e delle sofferenze racchiuse nella musica che viene dal profondo di ogni essere umano... grazie Papa John Creach per il dono che mi hai fatto...
Greenwich Stairs
vivere: girare attorno al dubbio del proprio essere, verso la sommità della liberazione che altro non è che un rinnovo del dubbio... all' infinito
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