erano i tempi...in 2CV per l'Europa con il pugno fuori dal finestrino...a rincorrere illusioni, concerti di Bob Dylan, piazze per la pace e contro il nucleare, dissetandoci di ideali di giustizia e solidarietà...
al Che…
una voce nella strada
un esile mormorio scende la via
scivola nel vento come una poesia
rivoluzione
guardo nel vuoto della notte
c’è una vita
oltre la finestra
sento il nulla
dietro la porta
un uomo scenda la montagna
nel buio della notte
urla un sussurro nella valle
rivoluzione
porta al mio dio
un pugno
di sabbia d’argento
un pensiero
naviga in questo mare
nell’immenso nulla fluttuante
rivoluzione
il tempo fugge
rincorrendo la notte
lontano oltre la morte
rivoluzione
eppure c’è…
(in memoria di Ernesto Guevara, 1980)
Saturday, 23 February 2008
Subscribe to:
Comments (Atom)
